Importanti accordi sono stati presi tra il Primo Ministro italiano Romano Prodi e Ali Larijani incaricato iraniano per portare acanti le trattative sul nucleare.
Dopo gli attentati dei separatisti curdi del Pkk e il permesso del parlamento turco di usare la forza questa mattina sono stati bombardati per diverse ore alcuni villaggi curdi lungo il confine con l'Iraq considerati campi da cui i ribelli curdi muovono per compiere i loro attacchi in Turchia. Soldati inglesi hanno invece superato il confine iraniano.Questo pomeriggio i ribelli curdi hanno ucciso almeno 17 soldati turchi e ne hanno feriti altri 16 oggi in un agguato vicino al confine iracheno.32 ribelli sono morti negli scontri di oggi. Il primo ministro Erdogan sta valutando un' azione militare al di là del confine iracheno. Nel sud est bomba contro un pulmino di civili almeno un morto.
Gravissimo attentato suicida a Karachi al ritorno di Benazir Bhutto in Pakistan dopo 8 anni di esilio volontario. Non ostante l'attentato diretto contro di lei, che si è miracolosamente salvata, la Bhutto ha dichiarato che non ha nessuna intenzione di lasciarsi intimidire e vuole restare per partecipare con il suo partito il Ppp, il Partito Popolare del Pakistan, alle elezioni parlamentari del prossimo gennaio .La strage ha provocato almeno 139 morti e 550 feriti ed è la più grave della storia del paese.L'ex primo ministro accusa i seguaci dell'ex dittatore Zia, come mandanti e avvisa che non si fermeranno.
Il ministro degli esteri iracheno Hoshiyar Zebari per scongiurare l’intervento delle truppe turche in Iraq ha chiesto ai ribelli del Pkk di lasciare le loro postazioni nel nord dell'Iraq. Il Pkk «non è qui (in Iraq) con il nostro permesso o quello del governo della regione curda ha dichiarato Zebari. Da Ankara segnali negativi sebbene la forte opposizione degli americani contrari che l'esercito turco entri in Iraq. L'allargamento del conflitto causerebbe nuove crepe difficilmente sanabili. Il capo della diplomazia irachena ha anche chiarito che il via libera dato dal parlamento turco all'uso della forza comporterebbe la violazione della sovranità di un’altra nazione e che ciò non aiuta le relazioni turco-irachene.
Il matrimonio da sempre è per i cinesi un evento fondamentale tanto da essere disposti a spendere anche 20 volte uno stipendio mensile che mediamente è di 6.240. Dall'indagine condotta su un campione di 60.000 coppie circa il 64% delle spese è stato utilizzato per arredare l’appartamento e il resto per l’organizzazione della cerimonia.Si è anche accertato che molte coppie riesconoa sposarsi solo grazie all'aiuto economico dei genitori. Lo scorso anno si sono sposate 8,49 milioni di coppie.
Vladimir Putin nel suo discorso con i concittadini trasmesso in diretta tv ha parlato oltre che di riarmo dei rapporti con gli Stati Uniti e ha detto: 'Le nostre divergenze con gli Stati Uniti sull'Iraq consistono nel fatto che noi riteniamo indispensabile stabilire una data precisa per il ritiro delle truppe, istituire una specie di 'deadline' per lasciare i dirigenti iracheni in grado di rafforzarsi e stabilizzare la situazione. Gli americani non vogliono stabilire date. Ma lasciare lì per sempre un regime di occupazione da parte di truppe straniere è inammissibile per noi".
L' Eliseo annuncia la fine del matrimonio tra Cecilia e Nicholas Sarkozy.
Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato che visiterà l' Iran per discutere del programma nucleare congiunto malgrado un complotto di assassinio contro di lui anche se i servizi di sicurezza gli hanno sconsigliato di fare questo viaggio.I funzionari del Cremlino, infatti,avevano dato per non certo il viaggio a causa del progetto di assassinare Putin a Theran secondo un agenzia di stampa russa che riferiva una fonte di sicurezza anonima. La visita di Putin sarebbe la prima di un leader russo dalla visita di Stalin del 1943. Putin sostiene che la pazienza e i negoziati sono i migliori strumenti per trattare con l'Iran mentre tentare di intimidre Theran sarebbe una mossa senza speranza.
Il Gen. in pensione Ricardo Sanchez , precedente comandante delle forze di coalizione in Iraq, ha emesso una dura valutazione sulla gestione americana della guerra in corso , dicendo che i politici Americani sacrificano vite americane sul campo di battaglia unicamnete per la loro sete di potere.
Il Nobel per la pace è stato conferito tra numerose polemiche all'ex vicepresidente americano Al Gore per il suo impegno a favore dell'ambiente.

Il premio Nobel per la letteratura è stato attribuito alla britannica Doris Lessing
Nel campus dell'Università di Teheran dove Mahmoud Ahmadinejad era atteso per il discorso di inaugurazione dell'anno accademico un centinaio di studenti lo ha duramente constestato paragonandolo al dittatore Pinochet. I reparti antisommossa non sono intervenuti ma altri studenti filogovernativi hanno avuto la meglio e disperso i manifestanti.
Il presidente francese Sarkozy si è recato in Russia per incontrare il presidente Vladimir Putin. L'incontro è avvenuto in una residenza presidenziale nei pressi di Mosca. Sembra che abbiano amabilmente discusso di fare sport insieme e che a quanto pare sono finiti i tempi della guerra fredda anche se i punti di disaccordo sono ancora numerosi.
Francia-Russia un avvenire economico promettente Aujourd'hui le Maroc di Moustapha Tossa

Posizione della Cina di Paolo Longo
Sono passati i giorni ma incredibilmente non si smette di parlare di Birmania.Sembra veramnte che Internet e l'informazione globale siano più forti di una dittatura militare. Il regime birmano non è caduto ma è costretto volente o nolente al diaologo. E' di oggi la notizia che è stato nominato un incaricato per dilogare con l'opposizione e che l'UE inasprirà le sanzioni. Sembrano poca cosa in confronto del sacrificio di tanti monaci e gente comune ma è un grande segno se si pensa che tutto non è stato soffocato nel silenzio. Aspettiamo gli sviluppi dei prossimi giorni e teniamo vivo il ricordo della sincera emozione che questi fatti hanno destati in tanta gente comune che ancora oggi non vuole dimenticare.
La campionessa stautunitense di atletica Marion Jones dopo aver ammesso l'uso di steroidi è stata sospesa per due anni e ha dovuto restituire le cinque medaglie vinte alle Olimpiadi di Sydney del 2000. La Jones davanti ai microfoni ha infine anunciato il ritiro dalle competizioni.
In Iraq Moqtada al-Sadr e Abdul Aziz Hakim hanno raggiunto un accordo che mette finalmente pace tra le fazioni sciite. Le due fazioni che fanno entrambe parti del governo si erano spesso scontrate e l'accordo si rendeva necessario per non far perdere la fiducia al governo di Nouri al-Maliki.
Chi è Moqtada al-Sadr
La questione cecena trae le sue origini dalla metà del XIX secolo. I ceceni iniziarono sin da allora una violenta guerriglia contro le autorità moscovite zariste che tentavano di assimilare il loro stato alla Russia. Durante la seconda guerra mondiale, i ceceni accusati di collaborazionismo con i nazisti furono deportati nel Kazakistan e solo nel 1957 i sopravvissuti alla deportazione tornarono in Cecenia. Dopo il 1989 con lo sfaldarsi dell’URSS i leaders politici ceceni affermarono la loro volontà di indipendenza e l’allora presidente Eltsin si oppose e mandò 40.000 soldati per porre fine alle manifestazioni indipendentiste e dando inizio alla prima guerra cecena che finì con la vittoria dei ceceni e con l’autoproclamazione di Dudaev come presidente. Nel 1996 fu negoziato un accordo che riconosceva alla Cecenia una vasta autonomia. Sotto la presidenza di Mashkadov, riconosciuto da Mosca, continue guerre intestine tra i vari capi clan resero la situazione difficilissima oltre al fatto che la Cecenia divenne, un vero crocevia per la criminalità per il traffici di stupefacenti e di merce di contrabbando.Infine la diffusione nel paese della predicazione wahabita, sostenuta dall'Arabia Saudita, puntò ad instaurare nel paese uno stato islamico, indipendente da Mosca. Nel 1999 Vladimir Putin riprese la lotta del governo di Mosca contro gli indipendentisti ceceni dando iniziio alla seconda guerra cecena. Le truppe russe invasero la Cecenia e rasero al suolo Grozny. Nel 2003 dopo l’elezione a presidente di Kadyrov, scelto da Putin, assassinato dai terroristi islamici, il suo successore Alkhanov, di stampo moderato e contrario a collaborare con Mosca, si rivelò subito ben intenzionato ma con scarso potere reale di influenza sui clan che si contendono il controllo del territorio ceceno. I motivi per cui Mosca non intende concedere l’autonomia alla Cecenia sarebbero due: uno perché la Cecenia è uno degli stati più importanti per le forniture di petrolio, l’altro perché la concessione dell'indipendenza ai musulmani ceceni potrebbe spingere le altre popolazioni non slave del paese ad avanzare simili richieste. Secondo alcuni studiosi l’unica scelta sensata da fare per comporre il conflitto ceceno è coinvolgere le frange più moderate in un comune progetto di pace. I moderati sono ben visti dalla popolazione stanca di questo sanguinoso conflitto e potrebbero contribuire alla ricostruzione del paese, cercando di isolare la componente wahabita della guerriglia.
http://ceceniasos.ilcannocchiale.it/
Un anno fa, il 7 ottobre del 2006, Anna Politkovskaya,una donna dall'apparenza minuta e fragile, veniva uccisa nel portone di casa sua in pieno centro di Mosca. Era una giornalista, madre di due figli,nata a New York da genitori ucraini accreditati all'Onu, impegnata a capire e raccontare il ginepraio chiamato Cecenia. Da allora le indagini hanno portato all'arresto di colpevoli ma a poche certezze. Secondo il procuratore generale Chaika il mandante vive all'estero e trama contro la Russia e basta poco per capire che si riferisce a Berezovsky, per altri il mandante di questo crimine si trova ai più alti vertici dello stato russo. L'unica cosa certa è che i coraggiosi reportages sulle violazioni dei diritti umani a Groznyj della Politkovskaya erano sicuaramnte una lucida analisi della guerra in Cecenia per alcuni visti come una vera pulizia etnica e per altri come una lotta contro dei secessionisti che usano l'arma del terrorismo per rivendicare le proprie idee. La Politkovskaya era una testimone scomoda degli abusi commessi oltre ad essere a conoscenza di legami non sempre limpidi tra la criminalità e il potere. E' morta per averlo detto con coraggio dagli articoli del giornale per cui scriveva, per i suoi libri e sebbene la realtà sia più complessa di quanto appaia ad un' analisi superficiale il suo esempio sarà di monito e di esempio per generazioni di giornalisti in tutte le parti del mondo, non solo in Russia.
Novaja Gazeta In ricordo della Giornalista la Novaja Gazeta pubblica il numero telefonico della giornalista (495) 798-10-34 al quale chiamavano centinaia di persone da quelle comuni vittime di abusi, corruzione, ad ambasciatori, politici.
Hamilton si ritira e Raikkonen vince il gran Premio di Cina.
Il generale Pervez Musharraf prepara la sua rielezione alle presidenziali a tre giorni dal ballottaggio ed alcuni mesi dalle legislative. Il presidente pakistano moltiplica le sue azioni per assicurrasi un secondo mandato. Ieri, ha designato l'ex capo dei servizi di informazione, il generale Kiyani alla testa dell'esercito. Il regime ha anche amnistiato Benazir Bhutto ex primo ministro accusata di corruzione. Musharraf risponde così a una condizione di Bhutto in caso di un accordo di divisione del potere.
85 rappresentati all'opposizione del partito di Buttho hanno dato le dimissioni per protestare contro la rielezione annunciata del presidente.
Dopo le violente repressioni di questi giorni, sembra che nell'ex Birmania sia tornato l'ordine. Le strade sono deserte, i monaci cono confinati nei loro templi in preghiera o rinchiusi nelle carceri assieme a centinaia e centinaia di comuni citatdini: studenti, lavoratori, dissidenti. L'ordine sembra tornato ma questo silenzio spettrale lascia la certezza che nulla sia cambiato. L'amara sensazione che in Myanmar una rivoluzione pacifica sia impossibile. La tristezza si unisce allo stupore e una certa attesa ci lascia sgomenti ma ancora con una porta aperta alla speranza, di nuove elezioni, di un futuro più democratico per il popolo dell'ex Birmania, della liberazione di Aung San Suu Kyi. Più passano i giorni e più questa speranza si affievolisce ma non si ferma. Le preghiere dei monaci risuonano nelle nostre coscienze con più intensità che mai e ci danno la consapevolezza che non dobbiamo arrenderci.
''Questa mattina per le vie del centro non c'era tanta gente; la città è presidiata da polizia ed esercito, per le strade camionette munite di altoparlanti avvertono di non scendere in piazza a dimostrare e in televisione non passano le immagini trasmesse invece dalle reti internazionali'': l'ambasciatore italiano in Birmania Giuseppe Cinti ha riportato ad agenzie italiane la situazione nella città al 12esimo giorno delle proteste represse finora dall'esercito con 64 morti presunti.
Gambari preannuncia una seconda visita in novembre.
times migliaia di monaci e protestanti rinchiusi in gulag
http://ko-htike.blogspot.com/ blog aggiornato di un ragazzo birmano a Londra
Ucraina: il partito arancione è in testa alle legislative. Julia Timochenko orientata a domandare al presidente Viktor Iouchtchenko con i suoi alleati della rivoluzione arancione del 2004 di formare un governo pro-occidentale, secondo i primi sondaggi delle legislative anticipate ha ottenuto il 34% dei voti contro il 22, 29 % delle legislative del 2006. Ma il partito del primo ministro Viktor Yanukovich non si arrende.
Per comprendere i fatti che stanno accadendo in Myanmar ex Birmania è bene partire da un’analisi storica che parte dal periodo coloniale. Alla fine dell’800 infatti dopo le guerre Anglo- Birmane , la Birmania fu sconfitta e venne annessa alla provincia dell’India britannica dalla quale si staccò solo nel 1937 ottenendo una nuova costituzione e convocando un’ assemblea eletta a suffragio universale.
Durante la seconda guerra mondiale il paese fu invaso dai giapponesi e riottenne l’indipendenza solo nel 1945 grazie all’intervento degli alleati e con l’aiuto del dell'AFPFL guidato da Aung San padre del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi che fu anche uno tra i fondatori del Partito Rivoluzionario del Popolo, che al termine della seconda guerra mondiale prese il nome di Partito Socialista. Aung San morì ucciso dai suoi avversari politici nel 1947.
La Birmania divenne ufficialmente una repubblica il 4 gennaio 1948 con Sao Shwe Thaik come primo presidente ed U Nu come primo Primo Ministro
Con l'indipendenza, iniziò un periodo di repressione delle minoranze etniche che avanzavano la richiesta di fondare uno Stato Federale e iniziarono una guerriglia contro lo stato,
Nel 1962 dopo il primo colpo di stato militare guidato dal Generale Ne Win la Birmania cessò di essere una democrazia e divenne una dittatura militare che continuò fino al 1988 perseguendo politiche socialiste e portando all'isolamento del Paese dal resto del mondo.
Nel 1988 inseguito alle proteste studentesche De Win si dimise e fu proclamata la legge marziale mentre il generale Saw Maung organizzò un secondo colpo di stato che diede inizio ad una feroce guerra civile
Nel 1990, si tennero libere elezioni vinte dal partito di Aung San Suu Kyi la Lega Nazionale per la Democrazia , ma il Consiglio di restaurazione della legge e dell'ordine di stato, spalleggiato dall'Esercito, si rifiutò di cedere il potere, rovesciando l'assemblea popolare, ed arrestando Aung San Suu Kyi, ed altri leader dell'NLD.
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