Prove tecniche di giornalismo

"Il cinico non è adatto a questo mestiere: conversazioni sul buon giornalismo" Ryszard Kapuscinski
domenica, 30 settembre 2007

Campagna Birmania

"CAMPAGNA BIRMANIA"
CISL -  LEGAMBIENTE - WWF - GREENPEACE
 
contro il lavoro forzato, per la democrazia, i diritti, l'ambiente in Birmania, la liberazione di Aung San Suu Kyi

La Birmania è un paese martoriato da decenni di violenta dittatura, che ha imposto l'arbitrio come legge e come modalità di governo. Un paese che ha raggiunto il triste primato di essere il primo produttore di metanfetamine al mondo, il secondo per produzione di oppio, il primo per bambini soldato e per la presenza di lavoro forzato.

Inoltre il Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, da ormai 12 anni,  è costretta a durissimi  arresti  domiciliari, mentre oltre mille prigionieri politici, sono vittime di torture ed abusi durante la detenzione, a causa dei quali molti hanno perso la vita. Il regime militare  inoltre si rifiuta di avviare un serio dialogo tripartito con procedure e scadenze condivise con tutte le parti interessate, a partire dalla Lega Nazionale per la Democrazia e le organizzazioni delle nazionalità etniche, ed  ha lanciato un inaccettabile  processo di "Convenzione Nazionale" per una costituzione, che manterrebbe il potere nelle mani dei militari.

Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono tutt'ora costretti al lavoro forzato, da parte sia dei militari, sia delle autorità locali, e sono spesso obbligati alle deportazioni  forzate,   mentre sono comuni la detenzione e le esecuzioni, torture,  stupri, utilizzati come mezzo di potere
Continua   la repressione di tutti i fondamentali diritti umani e sindacali.  Gli attivisti del lavoro, le loro famiglie, amici e conoscenti vengono costantemente arrestati, torturati e condannati a pesanti pene detentive, mentre Il regime militare ha dichiarato il sindacato birmano FTUB una organizzazione terroristica.

Accanto alle violazioni dei fondamentali diritti umani e del lavoro si aggiungono la gravissima violazione dei diritti ambientali con la distruzione ed il taglio illegale delle foreste di teak, il dissennato sfruttamento minerario, la costruzione delle dighe sul fiume Salween, che ridurranno alla povertà  oltre 500.000 contadini e pescatori danneggiando irrimediabilmente il delicato ecosistema locale.

Poiché tutte le principali attività economiche e produttive sono in mano o sono controllate dal regime militare o dallo stato, l' ILO ha approvato nel 2000 una Risoluzione che chiede a tutti i governi, agli imprenditori e alle organizzazioni sindacali: " di rivedere i loro rapporti con la Birmania e di adottare le misure appropriate affinché tale paese Membro, non possa trarre profitto da questi rapporti,  per perpetuare  o sviluppare il sistema di lavoro forzato.  A causa della persistenza del lavoro forzato, tale risoluzione è stata integrata dalla richiesta ai governi  di introdurre  ulteriori misure, ivi compreso nei confronti degli investimenti diretti esteri e dei rapporti con le imprese birmane statali o di proprietà di militari.


Chiediamo: 

alle imprese italiane

· che hanno rapporti commerciali con la Birmania e alle multinazionali, a partire da quelle  impegnate nel settore forestale, petrolifero, del gas e minerario, nei progetti di costruzione di dighe ed infrastrutture - che comportano  ingenti profitti per il regime, la violazione dei diritti umani, sindacali, ambientali - di sospendere i loro rapporti con questo paese, per non contribuire a rafforzare il potere della giunta, che continua ad utilizzare il lavoro forzato e la devastazione ambientale come fonte di potere .

 Agli enti locali,  alle Regioni,  al governo Italiano :

· di impegnarsi attivamente per la attuazione della Risoluzione ILO nei confronti delle imprese e di istituire un sistema  di disincentivi e di monitoraggio e  rapporto regolare  all'ILO, sul comportamento delle imprese.

· di sostenere il rafforzamento della Posizione Comune dell'UE, inserendo nell'elenco delle imprese con le quali è proibito oggi promuovere accordi e collaborazioni economiche, anche le imprese di proprietà dello stato e dei militari, così come richiesto dal governo birmano in esilio e dall'ILO,  a partire dai i prodotti del  settore del legno.

· di sostenere attivamente le organizzazioni  democratiche e sindacali birmane e il governo in esilio.

· Di continuare a fare pressione per il rilascio immediato e senza condizioni del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e di tutti gli altri prigionieri politici, in particolare di Myo Aung Thant; sindacalista dell'FTUB, condannato all'ergastolo.

· di rifiutare il riconoscimento del processo di "Convenzione Nazionale" e la costituzione illegittima, predisposta dal regime, sostenendo invece l'impegno del movimento di opposizione democratica, per la promozione di una costituzione democratica  e federale.

· di sostenere attivamente il dialogo specifico nelle istituzioni EU, ASEAN , ASEM  e SAARC , e con i paesi più interessati, per spingere il regime militare ad avviare un efficace dialogo politico con la partecipazione di tutte le parti interessate: i gruppi etnici e la Lega Nazionale per la Democrazia, come condizioni indispensabili per l'istituzione di una vera e propria democrazia e dello stato di diritto.

· Di richiedere il pieno rispetto delle foreste della Birmania e delle comunità che le abitano.

· di richiedere alle organizzazioni internazionali e regionali, comprese le istituzioni finanziarie, di interrompere i prestiti e qualunque altro progetto che coinvolga la  Birmania,  ad eccezione di quei casi specificamente previsti per la attuazione delle raccomandazioni dell'OIL e per la lotta contro HIV/AIDS, malaria e tubercolosi.

· di lavorare per la adozione al Consiglio di Sicurezza ONU, di una Risoluzione, che costringa la giunta ad un tavolo negoziale per la democrazia con tutte le parti interessate a partire dall'NLD e dalle organizzazioni dei gruppi etnici.

FIRMA ANCHE TU L'APPELLO  SUI  SITI: 
www. Cisl .it
www.Birmaniademocratica.org

 

Modulo on line per firmare la petizione:

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domenica, 30 settembre 2007

Missione diplomatica giapponese nel ex Birmania

xinsrc_500201222043781182269Il vice ministro degli Esteri di Tokyo, Mitoji Yabunaka è partito per Yangon per far luce sui fatti che hanno portato alla morte il giornalista Kenji Nagai, ucciso da una pallottola di un militare giovedi' scorso sotto gli occhi del mondo intero. L'inviato dell'Onu non ha ancora potuto incontrare il generale Than Shwe.

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domenica, 30 settembre 2007

Medio Oriente Forse Il presidente palestinese Mahmoud Abbas inconterà Olmert

Il negoziatore palestinese Saeb Erekat ha annunciato che forse questo martedì a Gerusalemme Il presidente palestinese Mahmoud Abbas inconterà Olmert 

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venerdì, 28 settembre 2007

La protesta in Myanmar

20070922_173015_6C99BE14La pacifica protesta dei monaci buddhisti, contro il regime militare di Than Shwe nel Myanmar, ex Birmania, si è trasformata in una tragedia. L' uccisione del giornalista giapponese Kenji Nagai, 50 anni,prima vittima occidentale  che lavorava per l'agenzia video-giornalistica nipponica Apfè è rimbalzata di televisore in televisore dando la netta certezza che il diritto e la libertà in quel paese non abbiano voce.

Il premio Nobel Aung San Suu Kyi propone di boicottare il turismo per convincere il regime alla resa e quasta sembra l'unica strada pacifica da affrontare dato anche l'impossibilità di intervenire dell'ONU per il veto posto da Cina e Russia.  In tutto il mondo l'eco di questi fatti grazie a internet e alle televisioni è stato grandissimo e sembra che listare in rosso oggetti e persone dal colore degli abiti dei monaci sia un gesto di solidarietà che ha trovato una grandissima diffusione.normal_aung_san_suu_kyi Pagode sotto assedio, centinaia di monaci arrestati, imprecisato il numero delle vittime, questo è il bilancio della repressione violenta in atto. Dopo oltre 2 settimane di proteste popolari contro il caro benzina, la giunta militare birmana accusa i dissidenti in esilio di fomentare le dimostrazioni.

E nonostante condanne e richiami della comunità internazionale per il rispetto dei diritti umani, le autorità minacciano una dura risposta. Due manifestazioni a Yangoon sono state disperse a manganellate dall'esercito mentre alcuni militari in ostaggio dei monaci sono stati liberati.

GambariIbrahim Gambari inviato dell' UNU è giunto nell'ex Birmania per negoziare una mediazione. Continuano le repressioni ma voci non confermate testimoniano di spaccature all'interno dell'esercito che porterebbero ad un crollo del regime. Inaspettatamente è stato concesso all'emissario dell'ONU di incontrare Aung San Suu Kyi detenuta da giorni e agli arresti domiciliari dal maggio 2003. Solo i monaci anziani sono rimasti nei templi gli altri sono agli arresti, alcuni per protesta hanno iniziato lo sciopero della fame.

xin_19090114102500773818Il primo ministro cinese Wen Jiabao auspica che tutti i partners mostrino forza a restaurare la stabilità attraverso mezzi pacifici al più presto possibile promuovendo la riconciliazione interna e lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia. Il Parlamento europeo ha esortato Mosca e Pechino a rinunciare a bloccare la condanna da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu della repressione violenta delle manifestazioni pacifiche nel Myanmar. Le risoluzioni del Parlamento europeo sulle questioni di politica estera non hanno tuttavia alcun valore vincolante. Manifestazioni pro-democrazia di così grande entità  non si vedevano nel Paese dal 1988, quando la giunta represse la protesta nel sangue, uccidendo migliaia di persone.

La situazione in Myanmar è sempre più drammatica. Il mercato di Theingyi è chiuso da giorni e la gente è invitata a restare in casa. I pochi commercianti che aprono le loro bancarelle hanno aumentato il prezzo delle poche merci rimaste fino a quattro volte tanto. I negozianti fanno anche sapere di avere scorte per solo altri tre giorni,poi se non riprenderanno i commerci, seguirà un periodo di fame e di ristrettezze. Al momento comunque la giunta militare sembra determinata a resistere.

"Seguo con grande trepidazione i gravissimi eventi di questi giorni in Myanmar e desidero esprimere la mia spirituale vicinanza a quella cara popolazione nel momento della dolorosa prova che sta attraversando. Mentre assicuro la mia solidale ed intensa preghiera e invito la Chiesa intera a fare altrettanto, auspico vivamente che venga trovata una soluzione pacifica, per il bene del Paese". Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI dopo l'Angelus. 

Approfondimenti:

 Reuters incaricato Onu

 BBC

 

 

 

 

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mercoledì, 19 settembre 2007

Attentato in Libano

Questo pomeriggio in un attentato a Beirut è morto Antoine Ghanem parlamentare cristiano falangista. Altre 6 persone sono morte e almeno 20 sono i feriti, questo è il bilancio provvisorio dell'attentato. Il deputato della maggioranza parlamentare antisiriana si trovava in un quartiere dell'est della capitale libanese tra Horesh Tabet e Sin el Fi, vicino a dove è situata la casa dell'ex presidente Amin Gemayel. La notizia è stata diffusa da fonti di sicurezza libanesi.

 La Repubblica

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lunedì, 17 settembre 2007

Conferma della condanna a Microsoft

La condanna alla Microsoft per abuso di posizione dominante è stata confermata dalla corte europea.

Corriere della sera

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lunedì, 17 settembre 2007

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domenica, 16 settembre 2007

Uribe dice no

2_G_IngridIl presidente colombiano Uribe si oppone ad un incontro tra Chavez e la FARC per lo scambio di prigionieri ancora in ostaggio. Il presidente francese dal canto suo fa sapere tramite il suo portavoce che se sarà necessario esserci di persona si recherà sul posto.

 

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sabato, 15 settembre 2007

Arrestato Shamil Burayev

Arrestato come presunto mandante dell'omicidio della giornalista Anna Politovskaya Shamil Burayev  ex capo del distretto ceceno di Achkoi-Martan ed ex candidato alla presidenza cecena nel 2003.

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venerdì, 14 settembre 2007

In Cina meno condanne a morte

La Corte suprema cinese ha deciso che le sentenze capitali dovranno essere ridotte. Pene più lievi agli assassini che collaborano e ai responsabili di frodi che aiuteranno a recuperare il denaro sottratto.Resteranno passibili di morte solo i criminali più pericolosi. Svolta anche nel trattamento dei crimini politici.

Corriere della sera   

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giovedì, 13 settembre 2007

Spot per incrementare il moto

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martedì, 11 settembre 2007

Video da You tube

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martedì, 11 settembre 2007

Nuovo video di Bin Laden

11 Settembre 2001

Il network statunitense AbcNews annuncia che un nuovo video di Bin Laden è stato diffuso in occasione dell'attacco dell'11 settembre 2001. Nel video Bin Laden presenta il testamento di uno dei dirottatori Walid al-Shehri.

 

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lunedì, 10 settembre 2007

Negoziati di pace per il Darfur

Il capo dell'ONU Ban Ki-moon assicura di lavorare duramente per roportare la pace in Darfur e riprestinare i negoziati tra i ribelli e il governo. Ban ha definito i neoziati del prossimo mese in Libia un credibile progresso. Egli sottolinea che l'opportunità di terminare questa guerra che ha causato una stima ufficiale di 200.000 morti è concreta. L'apertura dei negoziati averrà il 27 ottobre. In contemporanea ai negoziati, l'ONU stà valutando di rafforzare con 26.000 nuove forze in missione di peacekeeping già autorizzate dal consiglio di sicurezza in luglio.    

 Reuters

 Onu Italia

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lunedì, 10 settembre 2007

Primo giorno di scuola

243111482_570cd6a617_mPer circa 94 mila studenti italiani oggi riaprono le scuole. Tra le novità l'obbligo fino ai 16 anni.
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lunedì, 10 settembre 2007

Sharif arrestato e rimandato in esilio in Arabia Saudita.

 L'ex premier pachistano Nawaz Sharif sbarcato ad Islamabad è prima stato arrestato con l'accusa di corruzione e poi rimandato in esilio in Arabia Saudita. Era arrivato in Pakistan per tentare di sfidare Pervez Musharraf alle presidenziali.violenti scontri all'esterno dell'areoporto tra polizia e simpatizzanti dell'ex premier.

Corriere della sera

 

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lunedì, 10 settembre 2007

La questione irachena

iraq

Per comprendere le ragioni che caratterizzano la situazione irachena attuale è bene fare un' analisi storica delle ragioni per cui nacque al termine della prima guerra mondiale lo stato iracheno stesso. I britannici infatti unirono tre province dell'ex impero ottomano e gli diedero nome Iraq senza tenere presente che in quelle terre vivevano popoli di diversa religione, lingua ed etnia: sunniti curdi, sunniti arabi, e sciiti. La differenza principale è essenzialmente religiosa, etnica  e politica e va ricercata nell'opposizione tra sciiti e sunniti e nel fatto che una minoranza sunnita abbia governato una maggioranza sciita principalmente con un regime autoritario e violento. Questo ha permesso l'ingerenza di forze militari esterne data la scarsa legittimità interna. Dopo la caduta della monarchia haschemita ,creata dagli inglesi, il 14 luglio del 1958, prese il potere il partito Bath da cui emerge la fazione di Saddam Hussein titolare di tutti i poteri dal 1979. A Saddam si oppongono curdi e gli ulema sciiti, per il suo laicismo gli ultimi per motivi etnici i curdi. Appoggiato dall'occidente Saddam aggredisce l'Iran nel 1980, dopo la rivoluzione komeinista , per motivi interni ovvero per impedire che l'Iran aiuti la maggioranza sciita in Iraq. La scelta filosaddam si ripresenta nel 1990, quando si decide di non rovesciarlo per motivi di incertezza su chi mettere al suo posto. Oggi i problemi che si ripresentano sono gli stessi del passato in più la situazione si è aggravata dall'intervento di fazioni come Al Quaida che esportano una visione panaraba mondiale e usano il terrorismo come il solo strumento di lotta politica. Tra le soluzioni da adottare per concludere la guerra attualmente in atto c'è senz'altro la creazione di uno stato iracheno federale che comprenda una parte sunnita a una parte sciita e che si opponga al terrorismo e al traffico di droga oltre ad amministrare il petrolio in modo equo.

La questione irachena Luizard

La questione irachena Introvigne

L'Iraq

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lunedì, 10 settembre 2007

Intitolarlo R 257 sarà troppo esplicito?

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lunedì, 10 settembre 2007

La Cina secondo esportatore al mondo solo dietro la Germania.

pic09Il ministero cinese del Commercio e Dogane Bo Xilai ha annuniciato che c'è stato un surplus commerciale cinese per i primi 7 mesi del 2007  pari a 136,8 miliardi di dollari , frutto di esportazioni pari a 654,4 miliardi  ed importazioni per 517,6 miliardi .La Unione Europea si conferma primo partner commerciale (190 miliardi di interscambio, +28,5%), seguita da Usa (167 miliardi, +17,5%) e Giappone (130 miliardi, +15,2%).Secondo le previsioni entro la fine del 2007 la Cina dovrebbe superare gli Usa collocandosi alle spalle della sola Germania come esportatore al mondo.  

Sole 24 ore

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domenica, 09 settembre 2007

Missione "Salvare l'Artico"

Il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I,  il gran rabbino di Francia, Rene-Samuel Sirat, il rappresentante islamico della comunità musulmana inglese Hussein Musharaf, il cardinale Pheodore McCarrick, arcivescovo di Washington e delegato del Papa e altri capi religiosi sono in Groenlandia per una missione davvero speciale. Accompagnati da 40 giornalisti tra cui due della televisione araba Al Jazeera e due della Cnn turca, politici, scienziati, tenteranno di  sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sul pericolo che corre l'Artico tenendo conto che il ghiacciaio Sermeq Kujalleq dal 1851 al 1950 si è ritirato di 26 chilometri.

La Stampa

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sabato, 08 settembre 2007

Elezioni in Marocco, vittoria per Istiqlal

h_9_ill_952727_maroc_194007In Marocco si attende il risulatto delle elezioni legislative caratterizzate da una scarsa affluenza alle urne.Il tasso è stato del 34 % e si è alzato al 40% all'ora della chiusura dei seggi, secondo le aspettative del governo, ha dichiarato alla stampa il ministro degli interni Chakib Benmoussa aggiungendo che il processo del voto è stato libero ed equo.

AFP/PHILIPPE DESMAZES

 

approfondimenti

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venerdì, 07 settembre 2007

Iniziativa della CNN

Il corrispondente della CNN Aneesh Raman sta raccogliendo tramite internet una serie di domande che rivolgerà il prossimo weekend ad un gruppo di giovani iracheni per parlare delle loro vite e delle loro esperienze maturate nel corso della guerra.

se ne avete il modulo in inglese lo potete trovare quì

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venerdì, 07 settembre 2007

La fiaccola olimpica arderà a Taipei.

emblemsStorico accordo tra Cina e Taiwan in occasione dei Giochi Olimpici 2008. Dopo mesi di trattative infatti i due governi sono arrivati ad un accordo che permetterà alla fiaccola olimpica di passare per la capitale dell'isola di Taiwan, Taipei. La torcia arriverà da Ho Chih Ming City in Vietnam e arriverà ad Hong Kong prima di proseguire ed entrare nel territorio cinese.  

 

 

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venerdì, 07 settembre 2007

Shimon Peres in Italia : l'Italia avrà un ruolo fondamentale nei colloqui di pace

genImagePapa Benedetto XVI a colloquio col presidente israeliano Shimon Peres. REUTERS/Osservatore Romano
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giovedì, 06 settembre 2007

Addio Luciano

20070906_pavarotti9Big Luciano con Bono al "Pavarotti & Friends 2003" (foto Alberto Pellaschiar - Ap)

 

Questa mattina nella sua casa di Modena Luciano Pavarotti è morto dopo una lunga battaglia per un cancro al pancreas. Già in serata aveva perso conoscenza. Il funerale avverrà nella Cattedrale di Modena sabato.

 

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martedì, 04 settembre 2007

FARC

In data non ancora fissata il capo delle FARC incontrerà Chavez. Il presidente venezuelano vuole negoziare uno scambio tra 500 ribelli imprigionati e 45 ostaggi.


 

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martedì, 04 settembre 2007

Più si delega più ci si affatica!

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martedì, 04 settembre 2007

Ritiro da Bassora

Dopo il ritiro del contingente britannico, gli iracheni sono tornati a Bassora dove sarà presente anche una componente di miliziani sciiti.  Dal 2003  per la prima volta Bassora resterà senza alcuna presenza multinazionale. Il primo ministro inglese ha insistito nel sostenere che il ritiro non è un segno di sconfitta ma un segnale positivo. Dopo l'arrivo di Bush che annuncia ritiri e questo avvenimento sembra che la strada per la normalizzazione sia iniziata.

La Stampa

Bush in Iraq dice che un ritirio di truppe è possibile New York Times

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lunedì, 03 settembre 2007

Bush in Iraq

Il presidente Bush è arrivato senza preavviso oggi in Iraq per incontrare il primo ministro Nouri al-Maliki . L'aereo presidenziale è atterrato a ovest di Baghdad ed è un sintomo che le pressioni in America per un eventuale ritiro sono sempre più forti dopo 3700 soldati americani uccisi.

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lunedì, 03 settembre 2007

334 palloncini bianchi per Beslan

Alle 13,05 l'Ossezia del Nord ha osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage di Beslan nella quale tre anni fa, morirono 334 persone tra bambini e insegnanti presi in ostaggio da un gruppo di terroristi ceceni. Davanti alle rovine della scuola per ogni vittima è stato liberato verso il cielo un palloncino bianco. La commemorazione avviene nella giornata contro il terrorismo, istituita nel luglio 2005 dopo la strage di Beslan. La Russia ricorda oggi tutte le vittime degli atti terroristici subiti dopo il crollo dell'Urss, compreso l'assalto di un altro comando ceceno al teatro Duvrovka nel 2002 dove morirono 129 degli ostaggi.

 AGI  

La scuola di Beslan di Evghenij Evtushenko

 

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Chi sono

Utente: iannoneg
Sono nata in provincia di Milano nel 1969, vivo in provincia di Torino e sono laureata in Scienze Politiche "indirizzo Internazionale" con tesi di Ricerca su storia moderna e contemporanea dell'Asia.


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entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
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